Scuderie del Quirinale

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“La passione per le montagne e per i meravigliosi luoghi naturali del pianeta è il filo rosso che unisce noi e tutti coloro che contribuiscono ogni giorno al lavoro e alla crescita di LEAPfactory. Ed è l’energia che ci sostiene nella volontà di sperimentare nuove possibilità di dialogo con la natura. L’attività di LEAPfactory si fonda sulla ricerca costante di soluzioni progettuali per rispondere ai problemi posti dall’infrastrutturazione dell’ambiente naturale. L’obiettivo è ripensare le modalità di relazione tra uomo, natura e artificio, usando il paesaggio alpino come laboratorio di sperimentazione. Un nuovo approccio al territorio che prova a ridefinire le culture dell’abitare, del lavorare, del vivere – in simbiosi con l’ambiente e la sostenibilità energetica, qui interpretati come fondamentali strumenti progettuali. Pensiamo possibile rigenerare l’immaginario dei luoghi abitati con nuove soluzioni che, nel pieno rispetto dei valori ambientali, identitari e storici, contribuiscano ad accompagnare i cambiamenti futuri riconoscendo la grande diversità e la qualità dei paesaggi che abbiamo ereditato dal passato, sforzandoci di preservare, o ancor meglio, di arricchire tale ricchezza. I prodotti di LEAPfactory sono tutti prefabbricati, concepiti per “abitare ad impatto zero” i luoghi naturali sensibili e da proteggere; adatti anche per tutte le aree prive di accessibiltà stradale, oppure dove è opportuno evitare la fase di un cantiere tradizionale e la manomissione temporanea del suolo. La loro completa reversibilità ne riduce ulteriormente l’impronta ambientale, consentendo di abitare la natura rispettandola”.
WebsiteBivacco Gervasutti

Cinema

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“Doppio gioco” (Double game): an adjective and a noun. If you analyse each word separately they have a very precise meaning but if you put them aside the analysis becomes less certain, almost ambiguous. At a first glance, it suggests a wilful deception or, in a broad sense, a game played by two.
Both solutions apply perfectly to the way in which Giovanni Gastel and Toni Thorimbert conceived the exhibition’s visual proposal. At a distance, they played a game of two, reflecting upon each other’s portfolio and photographic experiences carried out and nurtured during the years.
They secretly realized a double game by using the fashion’s world to create creative exercises that find their origin in other areas. Specifically they borrowed and blended languages and grammars and they inflected the genre’s syntax, in an improper and inappropriate way. They used cross references, fusion, irony and appeal.
They kept themselves on the verge of the allowable, contaminating the possible with the impossible, good taste with bad one, classicism with the baroque. In an exercise in which the borders are not the extreme limit but the starting point and the beginning of a new creative process, they aimed to transform their work in game, achieving their goal. In a double, shared game. (Giovanna Calvenzi)
Galleria del Cembalo · Palazzo Borghese
Largo della Fontanella di Borghese, 19 Roma
from 24.1 ’til 15.3.2014